FAQ

Come scegliere il Pellet migliore?
Nella scelta dei pellets per il proprio impianto di riscaldamento , bisogna adottare alcune precauzioni:
  • - il primo elemento da valutare è il tipo di legno di origine impiegato per la produzione, dal quale può dipendere anche il colore. In genere il pellets migliore è quello ottenuto dal legno vergine di Abete Rosso (conifera) di colore bianco, o di Faggio (latifoglio) di colore bianco con sfumature rossicce. Il colore del pellet è importante nella misura in cui sappiamo di che legno è fatto, spesso si sente dire più scuro è meno resa calorifera sprigiona. Affermazione falsa in quanto la qualità dei pellets è determinato da altri fattori, come tempi di essiccazione, la consistenza del materiale, rispetto delle dimensioni, quindi diametro costante e superficie liscia e lucida;
  • - percentuale di residuo ceneri che deve essere inferiore all'1%. Un elevato contenuto di ceneri, cioè lo scarto prodotto dalla combustione crea problemi di gestione degli impianti a pellet, intasando e incrostando le parti della stufa o del termo-camino che devono rimanere libere, rendendo il bruciatore meno efficace;
  • - Al momento dell'acquisto è inoltre importante leggere l'etichetta della confezione, che deve riportare potere calorico, luogo di provenienza, quota residua di ceneri, umidità residua, diametro che deve essere di circa 6mm. Inoltre all'interno dei sacchetti non deve esserci un elevato pulviscolo legnoso, che è indice di poca compattezza del prodotto magari dovuta all'umidità la quale tende a far sbriciolare il pellet compresso o indica la presenza di aggiunte di mais necessarie a far aumentare il potere calorico, ma che al contempo potrebbe danneggiare la stufa;
  • - Certificazioni. Per essere sicuri di quanto finora detto controllare la presenza di certificati rilasciati da enti internazionali e che fanno rispettare gli standard e quindi le caratteristiche che un pellet deve avere per evitare danni agli stessi impianti di riscaldamento: certificato "EN PLUS A1", rilasciato perché vengano rispettati tutti i criteri di cui sopra. I pellets devono essere combustibili con un rilascio di CO2 neutrale, cioè pari alla anidride carbonica rilasciata dalle piante nel loro ciclo naturale e con un elevato potere calorico ed efficienza energetica.
    Per riassumere un Pellet di qualità deve avere una resa calorica che varia da 4400 KWh/Kg in su, una cenere residua inferiore all'1%, un'umidità al di sotto del 10% e bassa presenza di polveri.

Perché a distanza di poche settimane vi sono variazioni di prezzo?
I concessionari autorizzati alla vendita di Pellets Austriaci e Canadesi, in Sicilia, possono contarsi sulle dita di una mano. Noi di Seng siamo stati i primi in assoluto a distribuire il pellet in Sicilia ed è per questo che da noi puoi acquistare, in rapporto alla qualità dello stesso pellet ad un prezzo migliore.
Le variazioni di mercato, nel mondo delle biomasse combustibili, vengono dettate dai produttori Austriaci che da sempre la fanno da padrone. Purtroppo però, oggi a causa di una mancata produzione di segati e lamellari, dalle quale successivamente poi si ricava la segatura per la produzione di pellets e tronchetti, il prezzo di tali eco-combustibili è in forte ascesa soprattutto all'aumentare della domanda nei mesi freddi dell'anno.
Quindi l'aumento del prezzo non dipende dai concessionari che lo distribuiscono, che al contrario hanno dovuto ridurre drasticamente i loro margini di guadagno, ma piuttosto da un difficile reperimento della materia prima da una parte e da una forte richiesta dall'altra.
Perché non consigliate il pellet a basso costo e che danni possono scaturire dal suo uso?
Perché i pellets "low cost" e quindi scadenti oltre a non riportare alcuna certificazione e quindi a non rispettare le direttive europee o internazionali, possono essere in primis dannosi, per le persone a causa degli additivi e collanti chimici utilizzati in fase di produzione, per gli impianti a pellet potrebbero causare dei seri danni agli stessi (deformazione della canna fumaria, rottura della coclea e più in generale incrostazione dell'impianto).
Posso usare la legna o i tronchetti ecologici in un impianto a pellet?
No gli impianti a pellet sono concepiti solo per recepire, appunto il pellet e non può essere assolutamente utilizzato nessun altro bio-combustibile, eccezion fatta per alcune caldaie costruite con un bruciatore in grado di bruciare oltre allo stesso pellet, bucce di mandorla, noccioli di sansa e altri combustibili simili.
Posso usare il pellet in un qualsiasi impianto?
No, il pellet deve essere bruciato da impianti progettati specificatamente per tale combustibile. Naturalmente potremmo bruciare il pellet in un camino classico, ma non avrebbe senso in quanto brucerebbe facilmente e senza alcun controllo digitale con un conseguente spreco di danaro.
Quali sono le vostre aree di consegna e con che costi?
Seng consegna in tutta la Sicilia con i propri mezzi, con Corriere nelle isole minori e a Malta, in quest'ultimo caso le spese sono sempre a carico del destinatario.
Solitamente nell'area pedemontana Etnea e a Catania la consegna a domicilio è gratuita, con scarico ribaltabile per la legna da ardere, con scarico manuale su di un unico livello per il pellet. Per ciò che invece concerne la consegna al di fuori della suddetta area, ma sempre in Sicilia, siamo soliti chiedere un contributo trasporto necessario a coprire le sole spese del carburante.
Quando acquistare la legna e/o il pellet?
Consigliamo di acquistare la legna durante la stagione estiva, in modo tale da avere la possibilità di conservarla in luoghi asciutti e coperti. Questo non vuole dire che Seng non curi lo stoccaggio della legna, ma le quantità a magazzino talvolta risultano eccessive e quindi diventa impossibile dare copertura a tutto il legname stoccato.
Il pellet, invece, consigliamo di acquistarlo nel periodo che va da aprile ad agosto. In questo modo avendo acquistato dai produttori ad un prezzo inferiore, detto pre-stagionale, a sua volta abbiamo la possibilità di poter offrire prodotti di qualità a prezzi convenienti.
Cosa si intende per biomassa?
Secondo la formulazione della Direttiva Europea 2009/28/CE, per biomassa si intende la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall'agricoltura, dalla silvicultura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l'acquacoltura.
Sostanzialmente le biomasse si dividono in due gruppi:
- Biomassa dal punto di vista ecologico;
- Biomassa dal punto di vista energetico: le biomasse sono forme energetiche che possono essere usate come fonti di energia alternativa.
Dal punto di vista energetico possono essere definite biomasse tutti quei prodotti di origine agricola o forestale e i loro rifiuti o scarti, escludendo però i rifiuti urbani o zootecnici. I combustibili da esse derivate, durante la combustione, emettono nell'atmosfera una quantità di anidride carbonica corrispondente a quella assorbita in precedenza dai vegetali durante il processo di crescita. Quindi l'impeto dei combustibili derivati da tali biomasse non alterano l'eco sistema, perché di fatto non provocano un rilascio aggiuntivo di anidride carbonica, principale responsabile dell'effetto serra.
Che cosa è la lignina?
Composto a struttura di polimero complesso, presente, associato alla cellulosa, nella parete di vari tipi di cellule vegetali, costituente principale del legno.
La parola proviene dal termine latino lignum, cioè legno ed è per questo che le piante che la contengono in grande quantità sono denominate legnose.